“Alone” di Gianni Maroccolo: un nuovo percorso dell’anima

Non è certamente un ascolto facile, il nuovo lavoro musicale di Gianni Maroccolo. Sono sonorità meditative che scavano nel profondo della psiche e che lasciano uno scompiglio emotivo difficile da decifrare. Durante l’ascolto si può avvertire un rassicurante senso di leggerezza e benessere che allo stesso tempo può stravolgersi in rumorosa inquietudine. Dipende dallo stato d’animo con cui lo si ascolta. Il che lo rende particolare. Perciò, secondo Rocktelling, capire la bellezza di questo album è, più che altro, una questione soggettiva.

È indubbiamente da elogiare il metodo e la prova in cui si è lanciato l’artista. Sonorità che instillano una profonda curiosità nel criterio concettuale a cui si è ispirato l’autore. Questo progetto lascia intendere una forte ricerca personale, sviluppata attraverso lo studio delle sonorità più ancestrali ed è evidente che l’artista non abbia minimamente sottovalutato il processo di elaborazione, da cui traspare una precisione tecnica, tramite la scelta di strumentazione elettronica. È un progetto ambizioso che dona a Maroccolo una veste del tutto nuova per i fan più accaniti mentre, per chi partisse da zero, l’autore diventa uno sperimentatore di tutto rispetto, dedito ai suoni elettrici dell’innovazione contemporanea.

La particolarità di Maroccolo è che non dà mai nulla per scontato. È un continuo innovatore. Ha lasciato da lungo tempo le spoglie del bassista new wave che galoppava l’onda frenetica dei Litfiba e poi con i C.S.I.; si è buttato da cima a fondo in un altro incredibile progetto con il cantautore Claudio Rocchi (VDB23/Nulla è andato perso) venuto a mancare nel 2013 e oggi, con questa sua nuova creatura: Alone, a cui hanno collaborato Edda e Iosonouncane (non a caso, un brano di Alone è proprio intitolato Tundra).

Maroccolo ama giocare con la musica, ignorando gli esiti commerciali derivanti dalle relative vendite o comparsate di vario genere sui palchi nazionali. È un giocoliere musicale che si lascia trasportare esclusivamente dalle proprie idee lasciando al passato quel che è stato. È un continuo divenire. Può piacere o meno. Può perdere vecchi fans come abbracciarne di nuovi. Ma ciò che resta irremovibile è che lui ha la stoffa dell’artista e, al giorno d’oggi, non tutti sono capaci di rischiare e di mettere a nudo le proprie percezioni ma si preferisce costruire uno schema prefissato, già sperimentato e sicuro.

Rocktelling consiglia vivamente l’ascolto di questo nuovo figlio musicale di Gianni Maroccolo. Un’altra parte di sé, una nuova. E chissà quante altre ce ne saranno. Quante ancora sarà in grado di regalarci.

Per ascoltare un incipit di cosa stiamo parlando, cliccate su questo link:

https://soundcloud.com/egeamusic/sets/alone-gianni-maroccolo/s-yNrub

Oppure visitate il sito di Contempo Records per ordinarne una copia o per avere maggiori informazioni:

Campagna abbonamenti “Alone” di Gianni Maroccolo

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