Giunto di Cardano

Conoscete i Giunto di Cardàno? Se la risposta è no, fate male. Rocktelling vi racconta perché.

Giunto di Cardano è una giovane band levigata da lunghe ore in sala prove. Ciò li ha resi sempre più maturi e professionali portando il frutto del loro lungo lavoro in giro per l’Italia. Giunto di cardano è la classica band che fa uscire il disco solo se ne è pienamente sicura. Se i brani sono come li avevano precisamente idealizzati e studiati.

Ne sono dimostrazione i vari premi che la band ha ottenuto nel corso degli anni. Parliamo di Rock Targato Italia Puglia 2011, Peppino Impastato Festival 2015, Arezzo Wave Provincia di Foggia 2016, Giovinazzo Rock Festival 2016, Swamp Festival 2016, Taranto Rock Festival “Nuove Tracce” 2016, Nerano Music Festival “Premio Testi Heken” 2017 e i più recenti Rock contest Controradio Firenze 2018 e Puglia Sounds records 2019.

Kadìma” è stato il primo album. Una autoproduzione durata un anno. Racconta le reazioni del subconscio umano di fronte a una scelta, la messa in discussione delle convinzioni, il rumore delle possibili conseguenze. Dalle venature elettro-stoner, Kadìma significa “Avanti”, unico imperativo della band.

Poi arriva il “Caos“. Si chiama così il nuovo disco dei Giunto di Cardano. Decisamente più maturo e pensato. Lo stoner lascia spazio a ricordi new wave, pianoforte e note più addolcite senza perdere lo stile rock di partenza.

Segue una piccola e nostalgica intervista dei loro esordi nel 2017

La vostra linea compositiva mira sicuramente alla introspezione, seguita poi da suoni “arrabbiati” e un po’ noise/stoner. L’idea è nata in comunione con tutto il gruppo, oppure c’è chi scrive i testi in maniera esclusiva?
La stesura del disco è iniziata all’incirca due anni e mezzo fa. Ci ponemmo un obiettivo all’epoca: stabilire un genere, un percorso. Ci siamo chiusi in sala prove per un anno, senza date, ma solo jam e poi tante prove, annotando tutto. Ad esser sinceri, il tema del disco non ci era ancora ben chiaro. Non siamo partiti con l’idea di scrivere un concept album ma, pian piano che i brani andavano definendosi, ci siamo resi conto che quella era la scelta ideale.

Il vostro obiettivo?
Continuare a suonare in giro, facendo girare il più possibile il nostro album, la nostra musica. Stiamo incominciando a progettare il nuovo disco. Dato che l’ultimo è uscito a gennaio, ed è da otto mesi che siamo in tour, ci sembra ora di concentrarci su qualcosa di nuovo.

Idee?
Quando è uscito il primo disco, avevamo già iniziato a pensare al secondo! Non sappiamo quanto sia una cosa positiva, o meno, però ci eravamo già proiettati sul futuro. Le idee ci sono e si sta lavorando su. Seguiremo un filo logico col primo disco, ma con suoni diversi, pur mantenendo il nostro stile.

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