Il demo ritrovato

Lo scrigno degli Oasis si riapre risvegliando vecchi ricordi adolescenziali e per chi non era nato negli anni ’90, questa è la possibilità di scoprire cosa ha significato questa band per tutti quelli che attendevano con ansia le interviste sui giornali di musica e le dirette esclusive su Mtv, gli speciali a loro dedicati e i concerti che hanno identificato l’epoca della “Oasis -mania“.

Alla mezzanotte tra il 29 e il 30 aprile 2020, Noel ha divulgato sul web un demo ormai creduto perso, regalandoci ancora una volta, un frammento di giovinezza. Belli gli anni ’90. Si, erano proprio belli. Molti li hanno definiti come anni cupi. Si usciva dagli anni sfarzosi ed esibizionisti degli anni ’80, questo è vero. Ma non per questo gli anni ’90 hanno avuto un fascino minore.

Cos’erano gli anni ’90

L’espolosione del grunge americano, in primis. Poi, dalla seconda metà degli anni ’90 dall’Inghilterra, è arrivato lui: il brit-pop. Un genere che ha dato dignità e prestigio a band semplici di periferia atteggiate a rockstar. Pensiamo all’eterna rivalità mediatica tra Oasis e Blur. Ma prima di loro c’erano i Radiohead, Pulp, Stone Roses, i Suede. Ma c’erano anche i primi dischi degli Skunk Anansie, No Doubt, Garbage e i più rockeggianti Kula Shaker e Supergrass.

Quando nel 1997 arrivarono i Verve con Urban Hymns, la popolarità degli Oasis fu momentaneamente oscurata. Quelle perfette melodie nostalgiche resero l’album dei Verve qualcosa di unico, perfetto ed inimitabile. Poi la loro magia si è persa e gli Oasis hanno continuato la loro marcia come condottieri indiscussi del brit-pop.

Il 2020 

Oggi, 30 aprile 2020, il Covid-19 ci tiene chiusi in casa come unica forma di difesa dallo stesso, la comunicazione digitale ci tiene socialmente in vita e mentre un asteroide per poco non sfiorava la Terra, un musicista inglese, ormai sereno padre di famiglia e annoiato quanto noi da questa infinita quarantena, spulcia tra i vecchi scatoloni trovando un demo che pensava fosse andato perso.

L’annuncio di Noel Gallagher

“Come tutto il resto del mondo ultimamente ho avuto un mucchio di tempo”, scrive il musicista, “quindi ho pensato di dedicarmi finalmente a capire cosa ci fosse nelle centinaia di cd anonimi senza scritte che ho in giro per caso negli scatoloni. Il fato ha voluto che incappassi in questo vecchio demo che pensavo fosse andato perso per sempre. Per quanto ne sappia c’è solamente una versione di questa traccia ‘in giro’, dalle prove di un concerto degli Oasis a Hong Kong 15 anni fa. Non sono sicuro che la versione delle prove sia precedente a questo demo perché non ci sono date indicate sul cd. So che alcuni di voi amano questa canzone quindi abbiamo pensato di pubblicarla in modo che possiate goderne o litigare anche voi. Sarà in Rete a mezzanote. Si intitola Don’t stop…. Spero che siate tutti al sicuro e che possiate uscire dal lockdown con le minori conseguenze possibili. Siete i benvenuti, comunque”. – Noel Gallagher dal suo profilo Twitter

Testo e Video di “Don’t Stop…”

Dalle parole di “Don’t Stop…”, Noel racconta di una persona che non è più nel mondo dei vivi e che prova a consolare il suo amico invitandolo ad andare avanti perché entrambi riusciranno a star bene.

Bye, bye my friend I’m leaving.

I’m gonna feast on the stars in the sky.

While I’ll be gone don’t stop dreaming.

Don’t be sad and don’t cry.

Lazy days and sunny rays will guide me.

Back home to where I belong.

If god gives me grace then he will find me a space.

And I hope I’ll be singing this song.

Don’t stop being happy.

Don’t stop your clapping.

Don’t stop your laughing.

Take a piece of life.

It’s alright to hold back the night.

Chissà a chi si riferiva Noel quando ha scritto quella canzone. Ma la musica è bella anche per questo, nel poter immaginare come siano andate realmente le cose.

 

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