“Per le strade di… Marco Ancona”

 

Marco Ancona è un musicista che, qualunque cosa faccia, crea fermento intorno a sè. Ha formato due band che si son fatte largo nel panorama rock italiano, ovvero i Bludinvidia, poi trasformati in Fonokit. Band come Afterhours e Negramaro hanno voluto il gruppo, come opening-act dei loro live. Caparezza ha collaborato ad un loro brano. Nel frattempo, Ancona intraprende una collaborazione con il cantautore Amerigo Verardi da cui nasce “Il Diavolo sta  nei dettagli“(Lobello Records/Goodfellas 2012) per poi iniziare la carriera solista.

Rocktelling ha stilato un rapido excursus del cantante. I punti salienti di una storia ben più lunga da raccontare. E a seguire, una breve intervista.

Siamo nel 2009 e il singolo “Mano nella mano” viene incluso nell’album/compilation “Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?)”. Durante l’estate, Verardi e Ancona partecipano ad alcune tappe del tour degli Afterhours “Voglio far qualcosa che serva 2009”.

Amerigo Verardi + Marco Ancona – Mano nella mano (2009)

Nel 2014, il videoclip “E’una sfida” entra subito in rotazione su MTV pur sollevando molte polemiche per le immagini forti girate dal regista Gianni De Blasi che ha espresso in una maniera molto cruda il sentimento di denuncia sociale che emerge dal testo.

“E’ una sfida” – Fonokit feat. Caparezza (Fango e bugie, 13 maggio 2014 – La Rivolta Records)

Cambio di repertorio. Nel 2016 , inizia la carriera solista con il singolo “Quando resta solo il nome” e diventa produttore per la label XO La Factory, appena inaugurata.

Quando resta solo il nome (XO la factory / Cabezon records – 2017)

2018: Arriva il secondo singolo

Per le strade di nessuno (XO la factory / Cabezon records – 2018)

Per le strade di nessuno” è il tuo ultimo singolo. A differenza dei lavori precedenti, hai ripulito il suono. Come mai questa scelta?

E’ pura casualità. Non c’è una motivazione. Per vent’anni sono stato conosciuto, in tutta Italia, per le distorsioni. Semplicemente volevo fare una cosa diversa. Non è detto che non possa tornare a creare sonorità simili a quelle fatte in precedenza, oppure che cambi nuovamente.

Fare musica è una esigenza. Non è che ti alzi una mattina e decidi di fare questo mestiere. Non è una cosa meccanica. Tu suoni quello che vorresti esprimere. Diventa mestiere nel momento in cui, ciò che proponi, riceve molti consensi dall’esterno. Sei richiesto e vieni pagato per farlo. Non è il processo contrario, in cui sei tu a chiedere alle persone cosa vorrebbero sentir suonare per venire ai concerti.

Quanto c’è di personale in ciò che racconti?

Tutto. Prendo spunto da fatti personali. Poi..venendo descritte in una canzone si aggiungono dettagli di fantasia, eccetera. Ma è pur sempre una canzone. Quindi può diventare tutto ciò che vuoi. Ho iniziato a scrivere canzoni dall’età di dodici anni. Mi divertivo. Poi ho imparato a suonare la chitarra e cantare in un gruppo. Erano i Bludinvidia. Componevo musica e testi. Quando eravamo pronti per far uscire il primo disco, avevo solo diciannove anni. E la Sony ci fece il contratto!

Perchè, nonostante quel contratto, la band si è sciolta?

La passione per la musica, va sempre alimentata. Quando l’arte diventa un mestiere, si rischia il più delle volte di perdere le idee. Si appiattisce la fantasia. Non conosco nessun musicista che abbia il desiderio di suonare sempre la stessa roba con cui si proponeva agli esordi. E’ chiaro che l’evoluzione in senso artistico, porta dei cambiamenti. A volte, anche separazioni.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Vorrei uscire con un terzo singolo, forse altri due. L’album lo farò a tempo debito. Quando riterrò sarà sufficiente il percorso dei singoli che ho fatto e li vorrò raccogliere sicuramente in un album. E’ come se stessi seminando l’album. Ora vorrei essere più attuale. Nel momento in cui tu fai un album, ci lavori un anno e mezzo. Significa che, quando esce, stai cantando cose che emotivamente, non ti appartengono più. Vorrei scrivere quello che penso, adesso, e che esca fuori nel minor tempo possibile. Perciò, continuerò con l’esperimento di far uscire solo singoli, fino a quando non riterrò che il materiale pubblicato, sia sufficiente per riempire un disco.

Tu sei anche compositore per altri, giusto?

Si ma ora in particolare mi sto dedicando alla produzione di dischi, sia per l’etichetta XO La Factory che in maniera indipendente. Occasionalmente scrivo canzoni con e per altre persone. Anche se negli ultimi tempi, la produzione di dischi mi porta via molto tempo. Perciò, quando riesco a scrivere qualcosa, lo faccio solo per me.

La musica di Marco Ancona è disponibile su:  YouTube  Spotify   Deezer 

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