Sanremo 2020: Sei famoso? Ti paghiamo bene. Non lo sei? Arrangiati.

Gli scandali a corte Sanremo 2020 proseguono con questa notizia eclatante denunciata da Emanuela Bizi del sindacato Slc Cgil:

“Ricchi cachet per artisti famosi e paghe vergognose per altri professionisti. Cinquanta euro al giorno è il compenso di molti musicisti che si esibiranno da oggi sul palco dell’Ariston”.

E prosegue spiegando la situazione attuale che si sta svolgendo dietro le quinte palcoscenico:

“Prove estenuanti e tempi di lavoro interminabili: dalle 10 del mattino fino a fine diretta, spesso dopo la mezzanotte”.

La segretaria nazionale Slc Cgil parla chiaro su quanto un festival, ormai entrato nella tradizione popolare italiana, sostenga ancora una linea comportamentale, tipica del sistema musicale italiano, dove continuano ad esserci disuguaglianze di trattamento tra i “Big” e la restante parte dei musicisti che tira il carro di tutta la manifestazione canora.

“Sono condizioni inaccettabili che svelano, ancora una volta, come dietro luci sfavillanti e giacche doppiopetto, il mondo dello spettacolo in Italia non riconosca il lavoro degli artisti anche se, proprio sulle loro capacità e competenze, mette in piedi fruttuosi business”.

E conclude evidenziando il ruolo incongruente della Rai che fornendo un servizio pubblico dovrebbe, invece, essere super partes.

“Una situazione che, se possibile, appare ancora più grave quando a determinarla è la Rai, azienda che svolge il fondamentale compito di servizio pubblico che non può discriminare o non pagare adeguatamente tutti i suoi lavoratori, compresi gli artisti. Purtroppo, l’orchestra a Sanremo non suona una musica uguale per tutti”.

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