“I ragazzi di Strudà”: l’esordio solista di Nebula

“I ragazzi di Strudà” è il singolo d’esordio della carriera solista di Azzurra Buccoliero, in arte Nebula, che anticipa l’uscita del disco “Supernovae”, prevista per il 26 febbraio. Dalle sonorità 90s, in stile rock italiano, il brano affronta un argomento scomodo: la pazzia.

“I ragazzi di Strudà è una canzone che racconta un esperimento effettuato da un medico, il professor Luigi Stefanachi, il quale pensò di permettere ad alcuni malati del manicomio di Strudà di aver la possibilità, in una certa fascia oraria, di uscire liberamente dalla clinica cercando di far interagire la comunità con i pazienti e non considerare questi, solo come casi clinici. Da qui è nata l’idea di raccontare con ironia questa realtà , ove ormai non si sa più chi sia davvero pazzo e chi no. In fondo, ‘pazzo’ cosa significa?” – racconta la cantautrice.

Nel video sono presenti spezzoni di una intervista-documentario che la band è riuscita a realizzare parlando direttamente con il figlio del professor Stefanachi.

“I ragazzi di Strudà” (9 febbraio 2021 – Seahorse Recordings) – Nebula

Il brano è stato registrato nel RecLab Studios di Buccinasco. Il mixaggio & mastering sono a cura di Paolo Messere mentre agli strumenti troviamo: Paolo Boracchi (chitarra), Emanuela Bizzantino (basso), Tristano Cannoletta (batteria) e alla voce ovviamente, Azzurra Buccoliero.

Studiosa di canto jazz, al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Azzurra non è nuova al mondo delle produzioni musicali. Nel 2016 ha esordito con i Blùmia, un interessante duo salentino electropop con cui ha pubblicato due album.

Il primo, “Blumia”, un Ep autoprodotto composto da quattro tracce da cui sono usciti i singoli Dreaming e Adolf Hipster. Una miscela esplosiva di rock, soul, blues ed electro, tutto cantato in inglese. Per certi aspetti, sembra quasi di sentire una Adele molto più grintosa, per niente mielosa e sicuramente più simpatica!

“Blùmia” (Blùmia, 9 settembre 2016) – Blùmia

A questo lavoro ben riuscito si aggiunge Wild Type, uscito il 4 ottobre 2018 per La Rivolta Records. Il groove è lo stesso, a cui stavolta si aggiunge dell’electro funky-beat a rendere il tutto ancora più invitante. Che sia per ballare, per giocare, per guidare a tutto volume in macchina, metteteci voi il senso dell’invito. Resta un disco dalle dinamiche forti ed orecchiabili allo stesso tempo.

“Wild type” (Wild type, 4 ottobre 2018 – La Rivolta Records) – Blùmia

Con un percorso così, non possiamo che aspettarci un altro buon disco!

Quella di Rocktelling

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

[BODY] GRAPHIC BY: KIARA PORTRAITS [/BODY]