L’ “Abide” dei Nomotion

Tra le proposte d’ascolto, approvate da Rocktelling, ci sono i Nomotion, southern gothic rock da Udine.

Atmosfere seventies alla Pink Floyd, cupezze “nickcaviane” e poetica, stile David Bowie, accompagnano le cinque tracce contenute in Abide, il nuovo lavoro dei Nomotion, pubblicato il 16 aprile per Mold Records.

Un viaggio nelle sonorità più profonde e tormentate del rock vecchio stile, dalla potenza taumaturgica. Davvero. Questo disco esprime il carattere più pungente e drammatico del rock ma lo fa accompagnandoti per mano verso un senso dell’esistenza più percettivo e consapevole.

“Elizabeth” (Abide, 16 aprile 2021 – Mold Records) – Nomotion

“Something out there”, è un’ altro brano contenuto in “Abide” e vede la partecipazione vocale di Rob Coffinshaker (The Coffinshakers, Underground Fire), figura di culto della scena musicale svedese.

“Something out there” (Abide, 16 aprile 2021 – Mold Records) – Nomotion

“Abide”, dall’ inglese “sottomettersi/obbedire”, è il secondo album della band, con un carattere più definito rispetto a “Funeral parade of lovers” del 2019, dove si perde un po’ la concentrazione stilistica che sembra far eco alla ritmica anni ’80, stile Dire Straits ma con la voce di Robert Smith. Ma poi cambia con richiami punk alla Clash e qualcosa di Heavy. Insomma, troppe influenze da far perdere il senso del disco, seppur ben suonato.

Sta di fatto che “Abide” è un album di gran contenuto. Magnetico. Non passerà inosservato.

Quella di Rocktelling 

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