LACOSA

Tra le proposte d’ascolto, approvate da Rocktelling, c’è l’elettro-wave tutta italiana dei LACOSA.

Armonie vocali anni ’80, alla Bono Vox, new wave e tutta la potenza dell’ elettronica. Dall’Italia, i LACOSA rispondono così. Tre singoli all’attivo, uno più bello dell’altro, in attesa (e stavolta è davvero una gran bella attesa) del disco d’esordio previsto per il prossimo anno. Ascoltiamoli insieme!

“Je sus” (22 febbraio 2021 – Soviet Studio) – LACOSA

Di “Je sus” la band racconta: “Ricercare archeologicamente fatti del proprio vissuto, rileggendoli e provando a recuperarne il significato originale inevitabilmente dimenticato, ci ha portato a creare un brano dall’andamento cinematico, nel quale la voce della ricostruzione svolge il proprio percorso tra tastiere, chitarre dreamy e ritmi wave. Il video, assemblato e montato dalla giovane artista vicentina Michelle Pan, dalla caratteristica estetica Lo-Fi, ha come tema l’introspezione e il viaggio, inteso come scoperta di luoghi sconosciuti e peregrinazione interiore. Le immagini richiamano atmosfere surreali e oniriche, che ben si sposano con le note evocative del brano”.

“Nagger” (15 maggio 2021 – Soviet Studio) – LACOSA

“Per il video di Nagger, sono stati scelti i disegni di Anikmhamud – illustratore turco freelance –  che emergono dalla proiezione magmatica di colore, dipinta da Uluç Beykoz – grafico bengalese freelance – percorrendo la ricorsività delle civiltà umane, che costruiscono e sostituiscono, all’infinito, diversi universi simbolici. Il contenuto del video dialoga e contrasta con il tema del brano come un’intima riflessione sulla difficoltà di lasciar andare il proprio passato”.

“Green light” (9 settembre 2021 – Soviet Studio) – LACOSA

La band si descrive così:

LACOSA nasce nel 2018 come concept musicale dalla razionalizzazione delle esperienze personali dei suoi componenti. Muovendo da suoni naturali e intimi, evocazioni oniriche, wave, hip hop old school e ritmi lo-fi, LACOSA persegue il tema della riflessione sul passato, basandosi sulla convinzione di una natura ciclica dell’esperienza umana. Tuttavia, l’atto del riflettere è anche considerato come un motore di discontinuità e rinascita, come esemplificato nel mito di Persefone.

Che dire.. A me hanno convinto a pieni voti ed ho alte aspettative per il disco che arriverà!

Quella di Rocktelling

 

 

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