Lettere di un disco ricomposto (Parte 8/10): Un racconto a puntate sul nuovo album di Moltheni, “Senza Eredità”

Lettere di un disco ricomposto. Una rubrica che raccoglie i pensieri riportati da Umberto Maria Giardini, via social, in merito al suo nuovo lavoro discografico “Senza eredità”, raccontando ciascun brano con riflessioni e aneddoti.

Se ti sei perso la recensione completa, clicca qui, oppure rimani su questa pagina e ascolta con me il resto del disco, arricchito dai racconti di Moltheni.

Il nono brano di “Senza eredità” si intitola “Sai mantenere un segreto?”. Umberto Maria Giardini lo racconta così:

“Sai mantenere un segreto?” (Senza eredità, 11 dicembre 2020 – La Tempesta Dischi) – Moltheni

“Sai mantenere un segreto?” (postato via Facebook il 27 dicembre 2020)
“Sai mantenere un segreto?” è la traccia 9 di “Senza eredità”. Il brano, di breve durata, si sviluppa su di una ragnatela suonata con la Rickenbacker e la chitarra acustica. Il basso, assieme a un’ altra chitarra distorta e lontana, chiudono il finale in un tappeto perfetto in cui la voce dimessa, si appoggia con una dichiarazione d’amore di un uomo (mio fratello Bruno) verso la propria donna (Carla) che sta morendo. Nonostante il brano sia del 2006, nella registrazione al minuto 01:33 ho voluto aggiungere la parola sussurrata “Carla”, come omaggio a questa donna straordinaria che tanto ci manca. “Sai mantenere un segreto?” è un brano che parla di alcuni istanti della vita di una persona qualunque, della sua stanchezza, della semplicità con la quale affronta la propria vita, e del suo amore smisurato verso la propria compagna. Che ognuno di noi possa rispecchiarsi nelle cose semplici, perché è a loro che torneremo. A Carla con amore ❤  (Umberto Maria Giardini)

Quella di Rocktelling

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