Piqued Jacks

Tra le proposte d’ascolto, approvate da Rocktelling, ci sono loro: i Piqued Jacks

Chi sono i Piqued Jacks? Solo una alternative rock band? Non direi. La loro bio è variegata di esperienze live su palchi mondiali a cui sono seguiti premi internazionali, registrazioni e tour in America, cambi di formazione e ancora recensioni positive su riviste e radio, sia italiane che estere. Parliamo di Mtv, Virgin, BBC Radio, la vittoria a Sanremo Rock 2019, i live al Wisky a Go go di Los Angeles e all’Hard Rock Cafè di Londra. Nel 2021 sono già prenotati per il CMW di Toronto, il Musexpo a Los Angeles e l’MMB di Bucarest. In tutti questi giri di roulette, sono intercorsi tre Ep, due album e ora sta per uscire il terzo.

Una band inarrestabile. La biografia è davvero lunga, credetemi! Ma se volete darci una occhiata per capire quanta strada abbiano fatto questi ragazzi, dal 2010 ad oggi, leggete qui.

Biografia  a parte, vorrei descrivere i Piqued Jacks per la loro musica e non per i loro premi, tour internazionali e via discorrendo. Come dicevo, con i Piqued Jacks si approda nell’alternative rock di respiro internazionale, quello tipico della scena indie-rock britannico/americana con elementi elettronici in stile Killers e Nothing But Thieves. Fresco, dinamico, pulito. Di facile ascolto. Coinvolgente.

Ecco l’utimo estratto da “Synchronizer”, il nuovo album dei Piqued Jacks, prossimo all’uscita con INRI Records, prodotto da Julian Emery (Nothing But Thieves), Brett Shaw (Florence + The Machine) e Dan Weller (Enter Shikari).

Dice la band: “Elephant è dalla parte di chi sa vivere la fine di un amore come un bagaglio necessario per costruire il prossimo, quello giusto.”.

“Elephant” (15 gennaio 2021 – INRI Records) – Picqued Jacks

Il penultimo estratto da “Synchronizer” è Golden Mine, con un cazzutissimo riff rock’n’roll che fa la differenza rispetto agli altri brani. Di Golden Mine, la band spiega che è “ispirata da una vera storia vissuta in tour. Una riflessione sulla fine del proprio tempo. Tocca a noi avventurarci e scavare esplorando il più a fondo possibile il tunnel della vita; la magia è là che ci aspetta.”.

“Golden mine” (27 novembre 2020 – INRI Records) – Picqued Jacks

Mentre, il primo estratto da “Synchronizer” è il singolo “Every day special” descritto dalla band come “l’adesso che va vissuto e goduto, regolando il proprio orologio biologico sulle avventure della quotidianità, con la precisione di uno stormo di uccelli in volo. Ma soprattutto, sincronizzando il piede.”.

“Every day special” (30 ottobre 2020 – INRI Records) – Piqued Jacks

Andando indietro, troviamo: The Living Past, disco dalle sonorità più aggressive con accenni al cross-over ma anche al funk, pur mantenendo le linee melodiche di sempre. E’ un disco che varia atmosfere musicali senza perdere l’anima della band. E’ il caso di “Eternal ride of a heartful mind”, scelto tra l’altro, come singolo.

“Eternal ride of a heartful mind” (The living past, 26 ottobre 2018 – INRI Records) – Piqued Jacks

Se vogliamo invece scostarci un po’ e ascoltare nuove commistioni sonore, bisogna ascoltare “Loner vs Lover”, energico pezzo funky-urban-rock che apre il disco. Il più coinvolgente sin dal primo ascolto.

“Loner vs Lover” (The living past, 26 ottobre 2018 – INRI Records) – Piqued Jacks

Invece, più aggressivo e cross-over, altrettanto meritevole, è il brano che dà il titolo al disco, “The Living Past”, appunto. Di questo album si apprezza il carattere più sperimentale, presente in ogni brano, custodendo armonie e fluidità. Per questo è da considerarsi un buon disco.

“The Living Past” (The living past, 26 ottobre 2018 – INRI Records) – Piqued Jacks

Temevo di dirlo ma anche stavolta, andando a ritroso nel percorso di una band, si scopre che i primi dischi erano sempre i migliori. Forse “migliori” non è la parola adatta, diciamo i più grintosi. Come se quella grinta degli esordi andasse pian piano sgretolandosi quando in realtà è solo cambiato lo stile musicale. Però, sta di fatto che con il primo disco Climb Like Ivy Does, la band ha un suono molto più accattivante.

Un po’ garage, un po’ hard, progressive e funk metal, con questo disco i Piqued Jacks rappresentano a pieno l’immagine dell’alternative rock band. Prima su tutte (hanno fatto bene a inserirla come prima traccia di apertura) è “Reign of clouds”.

“Reign of clouds” (Climb Like Ivy Does, 26 gennaio 2015 – INRI Records) – Piqued Jacks

Altro pezzo ritmico alla funk metal, è “Moooody”.

“Moooody” (Climb Like Ivy Does, 26 gennaio 2015 – INRI Records) – Piqued Jacks

Se per The Living Past, era consigliato l’intero ascolto, per Climb Like Ivy Does lo è ancora di più!

E se ne saranno accorti anche i fans, tanto da richiedere una versione acustica del disco che è diventato “Aerial Roots” contenente l’inedito “When glances meet”.

“When glances meet” (Aerial Roots, 10 febbraio 2016 – INRI Records) – Piqued Jacks

Ho tralasciato di dirvi che i Red Hot Chili Peppers sono la band a cui fondamentalmente si sono sempre ispirati i Piqued Jacks. Negli Ep che andremo a sentire si avverte inequivocabilmente la loro influenza. Ma ciò non toglie che i ragazzi abbiano della personale creatività e grinta e andando sempre più a ritroso, questa caratteristica si intuisce sempre di più.

Siamo nel 2012 quando esce Just a Machine e “Youphoric?!”, terza traccia dell’Ep, con tanto di bel funky groove, è un brano chiaramente ispirato a loro.

“Youphoric?!” (Just a machine, 1 novembre 2012 – INRI Records) – Piqued Jacks

Nel 2011 esce “Brotherhoods”. Ep, anche questo di ispirazione RHCP, che spezza il meccanismo innestato con una folk ballad intitolata The Waves Of Spain.

“The waves of Spain” (Brotherhoods, 11 febbraio 2011 – INRI Records) – Piqued Jacks

“Momo the Monkey” esce nel 2010 ed è il reale esordio della band che riconferma la forte ispirazione ai californiani Red Hot Chili Peppers. Cosa che é andata perdendosi nei dischi successivi. Ed è un bene. Ma per cercare la propria unicità, tutte quelle chitarre sono andate perse, disco dopo disco, ed è un peccato. O forse perché io, a dispetto di un suono più ordinato e mainstream, preferisco sempre un po’ di rumore “schitarroso”.

A prescindere dai gusti, i Piqued Jacks sono dei musicisti talentuosi e alla ricerca della perfezione. E tutto sommato, visti i risultati (consulta la bio) fanno bene!

Quella di Rocktelling

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