Rock My Indie

Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, si arricchisce di questi brani:

– “Love and fury” degli Endless Rent, punk/hardcore dagli Stati Uniti contro l’antisemitismo. Il 19 novembre è uscito “Semitics”, l’Ep di debutto che racconta, in chiave hardcore-punk, le dinamiche dell’antisemitismo e della politica mediorientale, le cui ideologie hanno influito pesantemente sulla crescita e formazione personale della band. Gli Endless Rent sono due ebrei americani, di cui uno cresciuto in Israele. Entrambi hanno subito un trattamento differenziato a causa della loro linea di sangue ma nonostante le loro origini ebraiche, nessuno dei due appoggia il trattamento israeliano nei confronti dei palestinesi, semiti come gli ebrei. Da queste convinzioni nasce l’idea del disco: un grido di denuncia contro l’antisemitismo in tutte le sue forme, il bisogno di unità e di emancipazione ebraica.

– “Take a ride” dei Painkillers, potente rock-wave dal Regno Unito. Painkillers è il progetto solista dell’artista Jason Hughes, cantautore gallese di Anglesey. “Sit down“, l’album pubblicato lo scorso 5 novembre per Spader Records, è il suo primo tentativo di scrivere e produrre un intero disco per conto suo. Jason soffre di un problema degenerativo cronico alla schiena. Ha trascorso gli ultimi due anni a fare i conti con la sua disabilità e ciò l’ha portato a diventare un genitore single di 4 figli, dopo che sua moglie lo ha lasciato a causa dello stress che la disabilità ha portato nelle loro vite. Ma ne è uscito più forte e determinato. Si è costruito un mini studio a casa imparando a registrare e produrre musica da solo. Il suo album ha raccolto diverse recensioni positive. Ora anche Rocktelling!

– “The answer” di Kristian Phillip Valentino, romantico folk rock dagli Stati Uniti.  Il brano sarà contenuto in “For every thing, there is a season” un concept album basato sulle 4 stagioni: Primavera, Estate, Autunno e Inverno. La trama è una storia d’amore che inizia in primavera e si intreccia attraverso le altre stagioni portando a una rottura in inverno. Ci sono 12 canzoni, 3 per ogni stagione. Kristian ha scritto questo album in 7 giorni per elaborare la fine di una relazione. “Questa canzone è per chiunque abbia una relazione malsana che trova difficile dimenticare e andare avanti – spiega il cantautore. 

– “It’s Not Easy” di George Katsos, pop-rock da Boston, Stati Uniti. Melodie pop-rock leggere ed orecchiabili. L’ideale mentre si è in viaggio per una gita fuori porta.

– “Peau” dei Soul Beach, rock-wave dalla Francia. Un sapore agrodolce, legato alla new wave anni ’80, insieme alla freschezza e dinamicità dei ritmi più moderni. Orecchiabile al punto giusto, come il resto dell’Ep “Invitation“, che attraversa atmosfere sofisticate e nostalgiche tra folk-blues, pop, potenziati dallo stile rock-wave.

– “Save My Soul” di Lazlo Jones, accattivante electro-pop dalla Francia. Stavolta, Jones ci vuole stupire con un video e sonorità, quasi apocalittiche, che fanno riflettere sulla moralità umana. Ora, con il nuovo Ep, “Beyond the door“, il disegno è completo o almeno è ciò che vuole farci credere. Dell’artista ne avevamo già parlato qui.

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