Rock My Indie

“Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, si arricchisce di questi brani:

– “Red Crow” dei The Brokers and the Wall Street Band, accattivante garage rock dall’Italia. L’idea è nata da Giuliano Taviani e Carmelo Travia, compositori di colonne sonore per film, molto apprezzati nel cinema italiano. Insieme a loro, c’è la voce di Diana Tejera. Un progetto fresco, che odora di estero, di rock disinibito e di ricordi sbiaditi di un “rock che fu” ma con l’audacia del presente. “The Brokers and the Wall Street Band” è anche il titolo del loro primo Ep, pubblicato nel 2021 per Didyme Records.

– “Ropes & Kites” dei The Ghibertins, folk-pop d’avanguardia, dall’Italia. Erano rimasti fermi al 2017 con il primo disco The less I know the better, sofisticato folk-blues, ponderato e maturo. Oggi arriva quest’ultimo singolo che anticipa l’uscita del prossimo concept album: “The Life & Death of John Doe“, dove ciascun brano rappresenta un decennio vissuto dal protagonista della storia raccontata nel disco. “Ropes & Kites”, riguarda la fase più matura dell’uomo (dai 60 ai 70 anni) e la consapevolezza raggiunta con serenità, nonostante i percorsi tortuosi che la vita ci pone. Poi ci sono “My first day on heart“, “In your arms” e “20149 Milano“. Quattro singoli che interpretano parte della vita di un uomo, in chiave riflessiva ma musicalmente d’avanguardia, dinamica, attraente. Il resto del disco è ancora da scoprire. 

– “Water” degli Awaze, sconvolgente stoner da Stoccolma. Da una idea nata per caso, durante una jam tra amici, nel sottoscala di un palazzo, Jonna Löfgren, batterista dei Glasvegas, insieme a Simon Zion e Olov Domeij, ci prendono gusto e formano la band. Un Ep nel 2019 “We won the war” e poi quattro singoli nel 2021: “Sorry looking boy“, “Everybody goes“, “My enemy” e l’ultimo “Water”. Il sound degli Awaze è uno stoner variopinto, che attraversa fasi noise, garage, funky, blues, rock’n’roll. Il tutto è calibrato in un’ unica direzione: catturare l’attenzione e colpire a fondo.

– “Heavy Cuddling” dei Snakeskin Boozeband, vivace hard rock dalla Svizzera. Dopo l’omonimo disco, uscito nel 2016, la band torna con un nuovo lavoro discografico: “Open for boozeness“, pubblicato il 26 novembre per Sixteentimes Music. Hard rock alla ACDC con la grinta vocale di Lenny Kravitz, il sound dei Snakeskin Boozeband, sembra voglia rievocare il passato e celebrarlo con tutta la grinta e l’entusiasmo ancora a disposizione.

– “B!tch” dei Red Maker, divertente pop-rock dagli Stati Uniti. Partendo con un melodico indie-rock nei singoli “Better in time” e “Song of wings“, poi la delicata ballad acustica “Boxcar bed“, si arriva a “Fool“, dal sound punk rock ben sostenuto, per poi tornare alle melodie armoniose in stile indie-rock con “Slip” e infine, il singolo B!tch dalle atmosfere pop-rock da stadio. Variegati e dinamici, i Red Maker sono degli ottimi intrattenitori.

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