Rock My Indie

Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, si arricchisce di questi brani:

– “Pariser Nacht” dei Blaues Einhorn, acido krautrock dalla Francia. “Nicht essenziel” è l’Ep di debutto, pubblicato il 19 novembre per Her Majesty’s Ship. Una gustosa delizia in lingua tedesca (come omaggio alla lingua di Wagner) per gli indomiti amanti delle sonorità new wave, post-punk e krautrock.

– “Fade” di Willow Woodward, delizioso folk-pop dagli Stati Uniti. Dopo Hideaway, l’album di debutto nel 2020, Willow torna, quest’anno, con l’Ep “Daybreak“.  Una gradevole cantautrice che si è fatta conoscere a soli 18 anni, nel mondo radiofonico digitale, realizzando collaborazioni con musicisti e produttori che orbitano intorno a personaggi come Taylor Swift e che hanno visto in lei dell’ottimo potenziale. Secondo Rocktelling, la Woodward può ambire a mete decisamente più selezionate e di qualità ma indubbiamente servono anche le “potenti conoscenze del mainstream” per arrivarci con meno difficoltà.

– “My own road” dei Blitz Union, martellante industrial metal, da Praga. Dopo il primo EP “Revolution” del 2019, ora è la volta di “Absolution“, il disco d’esordio, pubblicato il 26 novembre per Dreamstart Music. L’uscita dell’album è stata anticipata dai singoli: “Hotel India Victoria“, “Candidate“, “The truth” e quest’ultimo “My own road”, che parla della sottile linea di confine tra buoni consigli e manipolazione. I Blitz Union adottano un approccio politico-sociale nei loro brani. Una sorta di rivolta al sistema per scuotere le coscienze. Ne avevamo parlato qui.

– “Kontrol” dei BLC Mirror CLB, spettrale rock-wave dalla Francia. Irrequieto e spettrale, il sound dei BLC Mirror CLB, scava indisturbato negli istinti più oscuri e temuti dell’animo umano portando alla luce una nuova ridefinizione di sé. Dopo l’omonimo disco nel 2019, la band quest’anno ha prodotto due nuovi album: “Bring life to music” e l’Ep “We are the ghosts (part1)” dove è incluso il singolo “Kontrol”.

– “Do You Remember?” di A Choir of Ghosts, romantico indie-folk dalla Svezia. Il cantautore James Auger, racconta temi personali ed esistenziali, come in questo brano, dove esprime la paura di invecchiare e di morire senza aver vissuto, a pieno, la propria vita. La naturalezza e la semplicità, con cui arriva a toccare l’animo di chi ascolta, è ben scalfita nei suoi due lavori discografici: “Woods” del 2017 e “An ounce of gold” del 2020. Atmosfere folk brulicanti di vita, accompagnano dolcemente l’ascolto, risvegliando una coscienza assopita.

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