Rock My Indie

Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, si arricchisce di questi brani:

– “Fly away” di Vincent Paraboschi, cantautore francese dalle sonorità rock psichedeliche. Una sorta Noel Gallagher introspettivo ma con una vocalità più intensa e magnetica che ti trascina nel vortice della psichedelia in maniera delicata e graduale fino a intrappolartici dentro.

– “Deep Blue Skies” dei Wake The Sun, strabiliante alt-rock dagli Stati Uniti. Belli, puliti e incazzati! Chitarre animalesche seguite da una gran cassa altrettanto scalpitante e frenetica. Ritmo, groove, grinta, energia, pathos, da restare mozzafiato! Un alternative, grunge, stoner potente che accompagna tutta la loro discografia! Da Wicked soul, singolo del 2015 a “Through the night“, album del 2018, e poi Tell’em all again brano del 2020.

– “Red Lips” di Neon Jesus, sfacciato electro dance blues, dagli Stati Uniti. Lunghi ed energici assoli di chitarra blues e una voce che regala la stessa energia, avviluppati nello stordimento dance elettronico. Un azzardo che funziona, credetemi. Prima di Red lips, il singolo “Moisture” e l’EP “Basement in the sky“, entrambi usciti nel 2020. Ottimo sound electro-dance ma niente a che vedere con l’eccentricità di “Red lips”.

– “Merlou” dei Torpedo, psych-noise dalla Svizzera. Sonorità cupe dominanti, come in un film alla “The Crow”, al limite con il raccapricciante, rendono il primo disco dei Torpedo “Sphynx” (2019), un percorso sonoro affascinante che lascia ben sperare per il prossimo lavoro discografico, previsto per la primavera.

– “Borderlines” di Max Feinstein, camaleontico alternative rock dagli Stati Uniti. Cantante e chitarrista del New Jersey, Feinstein combina elementi di rock alternativo, grunge e psichedelia, come cura musicale al suo malessere fisico: una grave forma di emofilia che l’ha portato, tra l’altro, a consumare i legamenti del gomito destro, vivendo nel dolore costante. Durante il lockdown, ha scritto un intero album mentre si sottoponeva ad una intensa terapia fisica. Ne è uscito un primo singolo “Dear anxious“: una dichiarazione d’intenti e un invito all’azione per tutte le persone che soffrono di disturbi emorragici. Poi, il secondo singolo “Borderlines”: il riconoscimento della malattia, il relativo sforzo fisico necessario a combattere l’inerzia per iniziare a guarire. “Voglio mostrare a me stesso le verruche e tutto il resto. Anche il peggio della mia depressione e rabbia, perché la mia storia non è insolita. Ci sono tante persone che affrontano sfide quotidiane per la loro salute fisica e mentale” – spiega Feinstein. In attesa dell’uscita del disco, di cui al momento si sa solo il titolo “Redefine“, godetevi la visione del video di Borderlines, un approccio “psichedelico” al problema. Vi immedesimerete.

Ascolta “Rock My Indie” su YouTube:

Ascoltala anche su Spotify:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

[BODY] GRAPHIC BY: KIARA PORTRAITS [/BODY]