Rock My Indie – le novità di aprile approvate da Rocktelling (parte 1)

“Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, ad aprile presenta:
– “Friends are enemies” dei Fight The Sun, oscuro e massiccio rock/metal dall’Australia. “Fight the sun” è stato il loro Ep d’esordio nel 2018, poi arriva il singolo “Mistakes“, seguito da quest’ultimo “Friends are enemies”, un concentrato di sonorità massicce e oscure veicolate da melodiose armonie vocali. Non ci resta che attendere il loro prossimo disco!
– “Take cover” dei First Frontier, energico post-rock/neo garage, dal Regno Unito. Stavolta con suoni che battono su sfumature new wave, questo nuovo singolo dei First Frontier, farà breccia in tutti coloro che amano scatenarsi con l’adrenalina conturbante del rock. Bravi! Di loro ne avevamo già parlato qui.
– “Don’t Let it Be Me” dei Veers, grintoso electro/indie-rock dal Regno Unito. Band fresca, fresca d’uscita e un singolo che non passa inosservato. Con la grinta che emanano, è come se volessero irrompere nel mondo dell’indie-rock, prendendo a sgomitate chi già sta lì e giace sugli allori. Esordio davvero promettente.
– “Pain no more” dei Lunar Woods, infuocato desert rock dalla Russia. “Pain no more” è anche il titolo del nuovo disco. Tredici tracce che confermano quanto avevamo già detto in passato: potenza, dinamismo, melodia. In poche parole, talento. Del nuovo singolo, la band dice: “Il mondo è pieno di dolore, specialmente adesso. Gli eventi recenti stanno creando molti problemi e ostacoli ma vogliamo dare il nostro contributo e supportare gli ascoltatori con la nostra musica. Persone di tutti i paesi, nazioni ed età, potrebbero trovare rifugio e sostegno nella musica. Oltre i confini e i limiti. Si tratta di tornare alla vita, rivivere la felicità e la gioia, senza dolore. Niente guerre! Nessuna sofferenza! Mai più dolore!”.
– “Notice” dei Phantom Busker,  interessante rock ballad dall’Olanda. Voce graffiante e musica matura, ben calibrata tra nostalgia e tenacia. Questo è l’esordio dei Phantom Busker. Vedremo cosà ci preserveranno in futuro!
– “The afterthought” degli Unwed Fathers, mistico folk-rock dagli Stati Uniti. “Always look for the helpers” è il loro disco d’esordio, nel 2021, poi arriva il singolo “Split” contenente la traccia “The afterthought”. Qui, più che di parole, bisognerebbe visualizzare immagini, quelle di un viaggio sensoriale, attraverso i deserti americani, in cerca di richiami sciamanici ed istinti primordiali, sublimati da una sana vena rock.
– “Trouble we are” di Karly Jewell, appassionante garage rock old style, dall’Australia. Molto Garbage anni ’90, lo stile di Karly Jewell, ma con una elaborazione più violenta e per questo, a Rocktelling piace! “Phoenix” è stato il suo primo disco, dal carattere più rock/stoner, grintoso ed affascinante. Davvero niente male.
– “Famous” di Sate, frizzante electro/punk-rock dal Canada. Dopo la scarica elettrica di “RedBlack&Blue” nel 2017, Sate torna oggi con “The Fool“, dal sinergico sound ruvido, moderno e accattivante, tra punk, rock ed elettronica. Un’ ottima scoperta!
– “Cigarettes and angel wings” di Tony Lio, caleidoscopico alternative rock dagli Stati Uniti. La musica di Tony Lio, è viscerale, suggestiva, inquieta. Come un rapace che ti graffia trascinando l’anima nella direzione che preferisce. “Project chronicle“,  “The alien punk journal” e “Lio II” sono i suoi lavori discografici.
– “Inner mission” degli Zen From Mars, energico grunge-stoner dagli Stati Uniti.
Ascolta Rock My Indie su YouTube e Spotify!
Quella di Rocktelling

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