Rock My Indie – le novità di aprile approvate da Rocktelling (parte 2)

“Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, ad aprile presenta:

– “The end of everything” dei The Black Tones, lisergico southern rock dagi Stati Uniti. Dopo “Cobain & cornbread“, l’album d’esordio nel 2019, i Black Tones, tornano a farsi sentire con la stessa vena infuocata, irriverente e menefreghista degli inizi. Un po’ come a dire: “Noi qui ci divertiamo per fatti nostri, se vi piace è bene, altrimenti noi lo facciamo lo stesso!”. Davvero, davvero, interessanti.

– “Monsoon” dei Chester Doom, arrabbiato grunge-stoner dal Canada. “Bleed” è stato il singolo d’esordio, in stile ballad, ruvida e tormentata e ora questo nuovo e grintoso singolo, con l’intro che ricorda quello di Moby Dick dei Led Zeppelin, ma li perdoniamo.

– “Rain, drops” dei World Government, l’esordio discografico di questo interessante progetto electro-rock/ ambient da Cipro.

– “Thoughts and Prayers” di Walter Longscott, profondo folk-rock dal Belgio. Due dischi: “Writing on the wall” del 2020 e “The story of a lonesome man” del 2022, rievocano lo spirito del folk, del pensiero, dell’esistenza, con profonda purezza e disinvoltura. Una piacevole scoperta.
– “Charm School Dropout” di Ava Toton, grintoso hard rock dagli Stati Uniti. Dodici anni, l’amore per il rock e due Ep all’attivo. Una sorta di Courtney Love in miniatura, questa ragazzina che canta già da rocker matura, suona la chitarra elettrica e compone tutto da sola. Un portento di bravura e tenacia. Bisogna starle dietro!
– “Heart of a Buffalo” di SickWalt, toccante rock-blues ballad, dagli Stati Uniti. L’avevamo conosciuto con il precedente singolo “Oh weh ha”, massiccio grunge-stoner. Ma il suo esordio è dello scorso anno, con il disco “Shove n’ love“, dal godereccio stile hard-rock, vitale, adrenalinico. Mentre, questo secondo singolo, ci fa conoscere meglio il nuovo Ep, “MAXXED”, fresco, fresco d’uscita!
– “Do you know what I mean?” dei Sun Smash Palace, solare indie/surf-rock dal Lussemburgo. Dopo l’Ep del 2020, The bar is the only church I need” e il disco omonimo del 2021, la band sforna questo nuovo singolo, dal sapore fresco della spensieratezza e del benessere. Un po’ cavalcando l’onda degli Oasis e dei Growlers, ma con uno stile ancor più delicato, armonioso, accogliente. 
– “If you see her” di Romain Gutsy, emozionante esordio indie-folk, dalla Francia. Folk, venature jazz, ukulele, voce cavernosa. Un bell’azzardo. Esordio davvero, davvero, promettente.
– “Somewhere, nowhere” di Pierre Lecarpentier, coinvolgente psych rock dalla Francia. L’avevamo conosciuto con “Braindead”, l’Ep d’esordio nel 2021, mantenendo tutt’oggi, quelle cavernose sonorità blues, che si aprono in scenari psichedelici, grazie ai soli di chitarra che regalano un tocco di mistero e sogno, anche per via della voce, un po’ alla “Jeff Buckley”, che non guasta!
– “Filling your void”, degli Animate, frizzante electro-rock dall’Italia. “Tomorrowland” è stato il singolo d’esordio, poi arriva “Filling your void”: sonorità fresche e armonie vibranti. Il loro stile riporta un po’ agli anni ’80 e a quel romanticismo che strizzava lo stomaco, quando partivano gli U2. Insomma, i buoni presupposti ci sono. Vedremo cosa accadrà in futuro.
Ascolta Rock My Indie su YouTube e Spotify!
Quella di Rocktelling

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