Rock My Indie – le novità di febbraio approvate da Rocktelling (parte 1)

Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, a febbraio presenta:

– “Mr Weak” di Matteo Palermo & Vitriol Project, elettrizzante dub-rock dall’Italia. Dopo il suo primo Ep “A coffee with Nietzsche” del 2019, dalle sonorità rock, amplificate e armonizzate in stile alternative metal con alti momenti folk, davvero intensi, ora torna con il singolo “Mr. Weak”, dove si prospetta un nuovo scenario, a mio parere, ancora più interessante. Chissà cosa ci prospetterà il nuovo disco!

– “Can I talk about it” di Vile, poliedrico artista neozelandese che spazia brillantemente dal punk-rock allo shoegaze, fino alla dub con sfacciata capacità. L’ esordio è con “Slave“, nel 2019, a cui seguono i singoli della stessa matrice electro-dub “Bleed at my feet“, “Get away” e “Monster“, dalle suggestioni molto urban aggressive. Nel 2021 arriva il punk! Con “Wasted” e “Can I talk about it“, entriamo nelle vibrazioni del garage-punk, inebrianti di godimento sulfureo, fino ad arrivare all’ultimo singolo “Sleep forever” dove si approda in ambienti decisamente placidi ed onirici, tipici dello shoegaze. Brano emozionante, ve lo dico. In ogni caso, non è ancora uscito il primo disco ma questo artista ha già messo a tiro svariati colpi d’effetto! Complimenti!

– “Night before…” dei One.More.Beer, prog rock dall’Italia. Un brano strumentale, il primo. Poi arriva “Ubi Maior“, il secondo singolo. Le chitarre sono le protagoniste. Un’ immersione nelle caleidoscopiche atmosfere alterate del progressive anni ’70, con rispetto e modestia. Tre amici, una chitarra, un basso e una batteria, nel silenzio di una sala prove, la sera prima del lockdown che ha stravolto la vita di tutti. La musica è unione, prima di tutto. E questi ragazzi modenesi sono riusciti a fermare gli ultimi momenti di sana libertà, in musica.

– “No tomorrow” dei Moink, psichedelico pop/rock dalla Francia. “No tomorrow” è anche il titolo del disco d’esordio: 5 tracce di di evanescenti atmosfere psyco punk ottenebrate da dark wave a profusione. E’ un po’ come ascoltare Dave Gahan sulle chitarre distorte degli Stooges! Davvero un ottimo inizio.

– “Spaghetti & Caviar” delle The French Mademoiselles, sixties groove ironico e sensuale, dalla Francia. Le avevamo già apprezzate con i precedenti singoli Dix Sur Dix e Sacrée Petite Fille. Ora con Spaghetti & Caviar, le ragazze continuano a deliziarci con suoni morbidi e giocosi, dallo stile retrò, in attesa dell’uscita del loro primo album, prevista per il prossimo giugno!

– “Breakneck” dei Rotfang and the Reptilians, noise rock dalla Finlandia. “Breakneck” è il singolo d’esordio, contenente anche la traccia “Summer Haze”. Ascoltandoli, sembra di avvertire le loro aspirazioni di giovani musicisti emergenti. In loro c’è un po’ di quella rabbia, mista a malinconia, tipica del decennio anni ’90, dove diciamo che la depressione faceva da “porta bandiera” a quasi tutte le band di successo! Riecheggiano gli Smashing Pumpinks ma anche gli Oasis nelle  chitarre più arrabbiate di “Bring it on down”. Insomma, esordio ancora acerbo ma l’ascolto è piacevole e ci sono buone  possibilità di emergere.

– “November” di Svavar Knutur, celestiale e vibrante folk/rock dall’Islanda. Dal 2009, Svavar Knutur è in grado di regalare momenti di guarigione emotiva accompagnando l’ascoltatore in una profonda catarsi salvifica. Durante le sue esibizioni, il pubblico spesso ride e piange  contemporaneamente! Nove dischi all’attivo e un animo da gigante. Nei suoi testi c’è sempre un sottile senso dell’umorismo e di speranza. Semplicità e forza, sono ciò che rendono la musica di Svavar Knutur, un vero viaggio sensoriale verso la serenità.

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Quella di Rocktelling 

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