Rock My Indie – le novità di gennaio approvate da Rocktelling (parte 1)

“Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, a gennaio presenta:

– “Access Denied” degli Snakeskin Boozeband, vivace hard rock dalla Svizzera. Dopo l’omonimo disco, uscito nel 2016, la band torna con un nuovo lavoro discografico: “Open for boozeness, pubblicato il 26 novembre per Sixteentimes Music. Hard rock alla ACDC con la grinta vocale di Lenny Kravitz, il sound degli Snakeskin Boozeband, sembra voglia rievocare il passato e celebrarlo con tutta la grinta e l’entusiasmo ancora a disposizione. In “Rock My Indie” avevamo già ascoltato il primo singolo “Heavy Cuddling“, ora arriva “Access Denied” sulla scia rock entusiastica del precedente. 

– “Everyday” dei Searching for Serenity, heavy rock dalla Svezia. Accattivanti, rabbiosi e scatenati, questi ragazzi svedesi, in due soli anni, hanno già sfornato due dischi: “Demise” nel 2020 e “Human Disgrace” nel 2021, mentre il singolo in questione, lascia pensare che ci sia in mente già un terzo lavoro discografico! Che la forza ispiratrice del rock ‘n’ roll, sia sempre con loro!

– “Defining” degli Ekidna, electro-industrial dall’Italia. Sperimentazioni tra metal, industrial, electro-dance e dubstep sono i vari ingredienti di questa band italiana, nata nel 2019, con all’attivo un disco, “Pilot” e diversi singoli, tra cui il penultimo “Demon of my night“, dalle sonorità che ricordano i bei tempi dei Motel Connection. Variopinti e sperimentatori, questi ragazzi hanno del buon potenziale da offrire.

– “Like a season” di Noom, effervescente indie-pop dalla Svizzera. Solarità, voglia di condivisione e spontaneità, sono ciò che traspare da questo artista svizzero che gira per il mondo in cerca di ispirazioni e collaborazioni, per poter sprigionare tutta la sua energia vitale in musica. Qui trovate la sua discografia. Un viaggio nelle vibrazioni positive.

– “City Lights” degli After Us, gothic metal dalla Francia. “Breaking the dark” è il loro primo Ep. Quattro tracce di melodica e inebriante elettricità metal. Un promettente inizio.

– “Piazza Cavour” degli Still Eighteen, espressivo garage rock dal Canada. Questo brano racconta una storia davvero misteriosa. Joey, il cantante della band, è ossessionato dalla paura delle streghe, fin dall’infanzia, quando, durante un’ escursione sciistica a Bormio (città natale del padre) ha sentito un’energia inquietante. Mentre attendeva l’autobus, ha avvertito la presenza di streghe intorno a lui. Fu colpito da una profonda consapevolezza che qualcosa di orribile era accaduto precisamente nel luogo in cui si trovava. Quel giorno il cantante fece un tuffo nella storia passata di Bormio, scoprendo che tra il XVI e XVIII secolo, 43 donne erano state impiccate e bruciate a morte per stregoneria. Joey ha preso la sua chitarra e ha scritto la canzone nello stesso pomeriggio. Era come se gli spiriti di queste donne volessero che lui raccontasse la loro storia. Incredibile, eh? Ascoltate il pezzo. Ricorda molto i tratti dell’hard rock oscuro ed acido, anni ’70.

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Quella di Rocktelling

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