Rock My Indie – le novità di marzo approvate da Rocktelling (parte 1)

Rock My Indie”, la playlist di Rocktelling con le novità musicali del panorama indie mondiale, a marzo presenta:

– “All The Arms We Need” dei Mimozas, solare folk-rock tra Svizzera e Regno Unito. Questo è il primo singolo per la band. “Un giorno vedemmo un auto in fiamme con un uomo dentro. Sconvolti dalla scena, abbiamo fermato la nostra auto e siamo corsi verso il veicolo distrutto liberando rapidamente l’uomo, Diego, dal suo destino in pericolo. Lui si è così affezionato a noi che abbiamo deciso insieme di aggiungerlo alla band” – raccontano i Mimozas.

– “Oh weh ha” di SickWalt, massiccio grunge-stoner dagli Stati Uniti. Il suo esordio è dello scorso anno, con il disco “Shove n’ love“, dal godereccio stile hard-rock, vitale, adrenalinico. Mentre il singolo anticipa l’uscita del nuovo Ep, “MAXXED”, prevista per il il prossimo 27 marzo.

– “Amsterdam” dei Lucy Kruger & The Lost Boys, stupefacente rock ambient dalla Germania. “Summer’s not that simple“, “Sleeping tapes for some girls” e “Transit tapes (for women who move furniture around)“, sono i tre lavori discografici. Sonorità dall’ intenso vissuto interiore, fremente, incantevole, intimo, passionale. Se le prospettive son queste, considerato anche il nuovo singolo, l’album in arrivo “Teen tapes”, sarà un regalo catartico.  

– “1088” degli Etienne Machine, magnetico electro/art rock dalla Svizzera. Dall’elettricità delle chitarre, all’elettronica dei sintetizzatori, gli Etienne Machine attraversano sonorità al confine tra art-rock, elettronica e trip-hop. L’ultimo singolo degli Etienne Machine vuole mettere in parallelo, il fanatismo religioso dei secoli passati con quello del denaro, dei tempi moderni. E lo fa attraverso chitarre dure, tamburi profondi, sintetizzatori e una voce femminile che conduce verso un climax intenso e sacro. Vi consiglio di ascoltarli qui

– “Gary Manslaughter” dei Velocity 128, cinematografico electro-wave dagli Stati Uniti. Dopo “Betamax Video Club, vol 1“, l’album che racchiude la versione in studio di brani suonati proprio al Betamax Video Club di Washington, dal 2017 al 2019, oggi, la band esce con questo nuovo singolo: new wave, italodisco e postpunk, in uno stile cinematografico di synthwave, influenzato dagli anni ’80 e ’90, con moderne tecniche di produzione, tra hardware e software. E’ come fare un viaggio con una supercar lungo le highway deserte, travolti dal fascino dell’avventura.

– “Falling in the sun” dei Dinner And Whiskey Next Week, epico post-rock dalla Svizzera. Dopo “The W is silent” l’album d’esordio nel 2020, con sonorità che riportano alle atmosfere grunge, slegate da forzature, rabbiose e languide, arriva “Gravitational pull“. Avete presente la passionalità elettrica dei Muse con tutte le sue sfaccettature melodiche, malinconiche, infuocate? Ecco, questa band ne ha catturato il sentimento e l’ha tradotto in quest’ultimo album, pubblicato il 4 febbraio per Laznilo Records. Se non vi fidate di questa descrizione, non vi resta che ascoltarlo!

– “Age of gold” di Aucklane, intrigante indie-rock dal Belgio. Con tre singoli all’attivo (la ballad sinfonica Shattered, la ritmica penetrante di Gamblers, e l’ultimo, Age of Gold, che fa molto “discopunk”), la cantautrice è pronta a far uscire il suo primo disco: Nightfall, un elaborato di cinque tracce, che vedrà la sua pubblicazione il prossimo 15 aprile. La musica di Aucklane, si ispira all’inconscio, offrendo un’esplorazione catartica della città e della notte, dell’amore e delle dipendenze, come attrazione vertiginosa verso l’abisso. Un rock scuro e sensuale, voce magnetica e potenti chitarre, regalano atmosfere retrò-futuristiche. Merito della registrazione in studio analogico, con iconiche attrezzature anni ’70. Attendiamo curiosi l’uscita!

– “Carolina lunchtime” di Séraphin, suadente folk-rock dalla Francia. Dopo due formidabili lavori “Fly away” del 2016 e l’ultimo “Red light room” del 2022, Sèraphin torna con questo singolo che anticipa l’uscita del suo prossimo album “7665”, prevista per il prossimo 15 aprile. La musica di Séraphin, è incantevole, affascinante, catalizzante. Musica carismatica la definirei. I suoi brani non sono solo folk-rock, c’è del blues, rockabilly ma anche indie-rock e discopunk! Voce ben calibrata, ruvida e suadente, quanto basta. E’ come stare in un film pulp anni ’70 per poi spostarsi nel western più profondo. Un’ evoluzione sensoriale, ascolto dopo ascolto. Se nel primo album primeggiava il folk, il rock e il blues, nell’ultimo è evidente la voglia di fare rock ‘n’ roll. Attendiamo curiosi il suo nuovo lavoro!

– “Insist” dei First Frontier, emozionante indie-rock dal Regno Unito. Tra post-punk e neo-garage, i First Frontier, hanno sfornato, finora, dei singoli davvero interessanti. La dinamicità punk-rocker di “Edging“, l’indie-rock un po’ psichedelico di “Jagged line“, il garage di “Breakaway“, il post-rock variopinto di “Landslide“, e il rock-wave di “Take cover“, per poi arrivare ad “Insist”, un romantico tributo all’amore, in chiave rock, addolcita da melodie shoegaze. “A differenza della maggior parte delle canzoni d’amore, questo brano va contro il romanticismo occidentale moderno, in cui l’altra persona è vista come un oggetto alla ricerca dell’autorealizzazione. Volevamo analizzare il fatto che l’amore non consista nel cercare qualcuno che ci completi, ma trovare qualcuno che ci faccia desiderare di renderci completi”- racconta il duo di Birmingham. Affinità, complicità e creatività, sono ciò che traspare da questa unione. Chissà cosa ci prospetterà il loro disco d’esordio!

– “Duet” dei Normcore, frizzante indie-rock dalla Francia. Il brano fa parte di “Out now“, il nuovo disco della band, composto da sette tracce di rock alternativo, dal forte richiamo anni ’90, quello dei Dinosaur Jr, Weezer e Pavement. Quindi immaginate in quale bolla suggestiva, festosa e pacificamente delirante, si entri ascoltando i Normcore. Ottimo lavoro!

– “Bad manners” di Zeroperson, sconvolgente ballad rock-blues dalla Russia. Ascoltare questo artista è come se i padri del rock si fossero impossessati di lui, per farne ciò che volevano e tirar fuori il puro spirito del rock. Zeroperson ha inziato con brani strumentali, dalle chitarre che amoreggiano su un languido tappeto blues, per poi arrivare a quest’ultimo singolo, dove una voce femminile butta giù tutta l’energia rock possibile, facendo rivivere per un momento, l’impeto folgorante di Janis Joplin. Che dire… Speriamo che continui così!

– “Twelve Days (the “We’ll be alright” song)” di GmBt Life, onirico e profondo electro-folk dalla Francia. Un’energia fluida e mistica avvolge il mood di questo brano con un arpeggio di chitarra folk e una base che diventa drum&base per poi aprirsi in archi apocalittici e tornare all’origine. E la cosa più confortante è che tutta la loro musica si ispira a queste atmosfere. Davvero un’ottima scoperta!

– “Texas doctor” dei Ministry of Defiance, scatenato alternative metal dal Regno Unito. Tre singoli all’attivo: “Sugar child” e “Feel a little needy“, dalle sonorità più alt rock che si aprono a melodie armoniche, sostenute da una gran cassa dominante e quest’ultimo, più vicino allo stile cross-over ma con vivacità rock ‘n’ roll. Insomma, un bel mix sorprendente per essere una band agli esordi. Dinamici e determinati, i Ministry of Defiance arrivano prepotenti all’ ascolto. Se continuano così, l’album sarà una bomba!

Ascolta “Rock My Indie” su YouTube e Spotify
(Quella di Rocktelling)

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