Seno da palcoscenico

Vedendo il clamore per la live performance dei Manekin, al Novarock Encore Festival di Vienna, dove c’era una provocante Victoria De Angelis che suonava il basso facendo intravedere i capezzoli da una maglietta nera traforata, ho pensato a quante donne nella storia del rock l’avessero fatto prima di lei. Perché si sa, tutto questo è rock ‘n’ roll. Nulla di nuovo insomma.

E così, scorrendo una carrellata di foto di tutti i decenni del rock, ne scopro quattro. Una per decennio. Eccole qua!

Lauren Ruth Ward, cantautrice americana, con un Ep e due dischi autoprodotti, sembra la reincarnazione della love generation, dal sound woodstockiano ma ben contestualizzato ai giorni nostri. Una indie-rock girl sciamanica. Oltre al suo talento e avvenenza, é famosa per essere la compagna di LP.

Qui è al Troubadour, nightclub di Los Angeles, durante una sua live performance nel 2018.

D’arcy Wretzky, bassista statunitense, di origine polacca, è famosa per aver fatto parte della band grunge anni ’90 degli Smashing Pumpinks. Lei si è trovata durante gli album più belli: Gish, Siamese Dream, Mellon Collie and the Infinite Sadness, Adore.

Qui è durante una live performance di “Ava Adore”, sul canale tv britannico BBC, nel 1998.

Wendy O. Williams, la donna del punk. Trasgressiva, teatrale, sexy. Leader dei Plasmatics, nel 1985 vince un grammy come miglior cantante femminile dell’anno. Ma Wendy è anche animalista. Ha lottato a lungo le battaglie civili in difesa degli animali, legate all’alimentazione, l’industria delle pellicce, dei cosmetici. Naturalmente vegana, nel suo tempo libero faceva l’infermiera in una clinica di recupero per animali feriti e scriveva libri di ricette per vegetariani. Il resto della sua storia lo vedremo prossimamente.

Qui è durante una live performance con i Plasmatics, nel 1980.

Lisa Wills, la “Babe” delle Rockbitch. Lei era la chitarra solista di questa girl metal band britannica, unita da una relazione poliamorosa che davanti al pubblico si esibiva nuda e incorporava atti sessuali e rituali pagani. Dal 1984 al 2003, queste ragazzacce si sono divertite coinvolgendo il loro pubblico, non solo a guardare. Il momento più atteso dei loro live era Il “Golden Condom”: un preservativo veniva lanciato tra la folla e chiunque l’avesse raccolto, sarebbe stato portato nel backstage per atti sessuali con i membri della band. 

Quella di Rocktelling

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