She Nothing

Tra le proposte d’ascolto, approvate da Rocktelling, c’è la graffiante cantautrice rock, She Nothing.

Una “Patty Smith” in versione più graffiante, profonda, oscura, profetica e amabilmente “incazzata”! Questa è secondo Rocktelling, She Nothing, nome d’arte della cantautrice romana, Valentina Sguera. Due singoli che anticipano il nuovo disco, “Woman” e “Rabbit hole”.

<<“Woman” – spiega la cantautrice – è una rock ballad che vuole disperatamente porre l’attenzione sul delicato tema della violenza sulle donne – e ci ricorda che – il colore rosso del sangue è femminile, non “femminicidio”>>.

“Woman” (25 novembre 2020 – Paolo Fattorini) – She Nothing

Mentre “Rabbit hole”, con il riff di chitarra baritona, “racconta il desiderio di trovare la propria casa o qualcuno che ci faccia sentire al sicuro”.

“Rabbit hole” (11 gennaio 2021 – Paolo Fattorini) – She Nothing

Il nome She Nothing, è uno slogan per esorcizzare la paura di non riuscire a realizzare nulla di ciò che si è idealizzato di fare nella propria vita, per colpa del giudizio altrui che ti reputa incapace di riuscirci.

<<Fin da piccola – racconta la cantante – ho sempre voluto fare cose più grandi di me e mi è sempre stato detto che “non ero niente per poterle fare”. Ma non ho mai creduto a questo annichilente precetto. Ecco perché oggi, dopo essere riuscita a diventare una truccatrice professionista per il cinema e la tv e dopo aver creato e gestito un blog con migliaia di follower, questo “Niente” vuole ancora una volta creare qualcosa di grande, almeno per me, ma questa volta attraverso la musica, il canto e la scrittura di brani in inglese. Un grande sogno, come grande era l’assolo che Slash mi suonava in faccia a 3 metri dal palco e che mi fece gridare tra la folla: “Sono una donna, non sono niente! Il “niente” vi stupirà!>>.

E siamo sicuri che ci stupirà!

Quella di Rocktelling

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